Arriva l’impaginazione automatica per Revit!!

Riprendiamo dopo la pausa estiva con la recensione di una nuova App da poco presente nello store di Autodesk. Si tratta di un plugin che permette l’impaginazione automatica, il suo nome è Autosheet.

Alzi la mano chi di voi non ha mai desiderato schiacciare un bottone e ottenere una tavola con le viste selezionate perfettamente allineate al suo interno e nella scala opportuna? AutoSheet fa propio questo. Ma vediamo di cosa si tratta e come funziona.

Dopo aver scaricato, istallato (l’istallazione è automatica) e aver registrato la nostra copia del plugin, l’icona Autosheet comparirà nella scheda dei moduli aggiuntivi (Figura 1).

Figura 1 - L'icona di AutoSheet nella scheda Moduli Aggiuntivi.

Figura 1 – L’icona di AutoSheet nella scheda Moduli Aggiuntivi.

È sufficiente farci clic sopra per ottenere l’elenco delle viste disponibili all’impaginazione (Figura 2).

Figura 2 - La lista delle viste immaginabili generata dal PlugIn AutoSheet.

Figura 2 – La lista delle viste immaginabili generata dal PlugIn.

Si, di quelle disponibili, non di tutte, AutoSheet infatti, aggiorna l’elenco non considerando quelle già impaginate.
A questo punto è sufficiente selezionarle dall’elenco (suddiviso per tipologia) e scegliere un layout di impaginazione (Figura 3).

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Figura 3 – Le viste selezionate pronte per l’impaginazione.

I layout presenti di default sono numerosi (Figura 4) e coprono praticamente tutti i formati più utilizzati, ma è comunque possibile crearne di personalizzati al fine di coprire qualsiasi esigenza (ne parleremo tra poco).

Figura 4 - L'elenco dei Layout del PlugIn AutoSheet.

Figura 4 – L’elenco dei Layout.

Una volta definito il layout l’applicazione consente di demandare al software la scelta della scala delle viste più idonea allo schema selezionato. Ma niente paura non correrete il rischio di trovarvi in tavola viste 1:27,5 o simili, il plugin infatti, attinge solo dalle scale normalmente utilizzate ( Es 1 a 20/50/100/200 etc. ). È una opzione a mio avviso estremamente comoda anche se a volte può dare risultati “inaspettati”, ma solo per mancanza di attenzione da parte dell’utente.

Un’ altra cosa che ho trovato estremamente comoda, consiste nel fatto che i layout permettono di considerare come “area disponibile” per l’impaginazione quella effettivamente utilizzabile, al netto cioè del frontespizio ( Figura 5).

Figura 5 - L'area effettiva di impaginazione.

Figura 5 – L’area effettiva di impaginazione.

A questo punto è  importante da sottolineare, che il calcolo dello spazio necessario ad ogni vista, viene effettuato in funzione della regione di taglio impostata per quest’ultima; regione di taglio, che deve essere necessariamente lasciata attiva. Poco male, grazie all’opzione “Nascondi contorni di taglio” presente tra le opzioni di stampa di Revit (Figura 6), non verrà comunque stampata.

Figura 6 - L'opzione che consente di non stampare la regione di taglio di Revit Architecture

Figura 6 – L’opzione che consente di non stampare la regione di taglio.

Veniamo ora alla personalizzazione dei layout: È sufficiente aprire un qualsiasi template tra quelli resi disponibili con l’istallazione del plugin, e modificarlo secondo le proprie necessità ( magari salvando con nome). Niente di complicato, se si ha un minimo di dimestichezza con la creazione di cartigli personalizzati e delle famiglie in generale. All’interno della famiglia di cartiglio infatti, è stata nidificata una annotazione generica chiamata Viewport, essa permette l’identificazione dello spazio da assegnare a ciascuna vista. Duplicando e modificando le dimensioni di questa famiglia è quindi possibile definire qualsiasi layout necessiti.

Unica accortezza sta nella nomenclatura (in caso di salvataggio con nome) che deve rispettare regole precise affinchè il nuovo template venga riconosciuto dall’applicazione. Tutto comunque è spiegato ( anche attraverso l’utilizzo di video) sul sito dello sviluppatore.

Figura 7 - Un layout personalizzato aggiunto all'elenco.

Figura 7 – Un layout personalizzato aggiunto all’elenco. si Noti la nomenclatura e come debbarispettare regole precise.

In conclusione si tratta di un ottimo plugin, migliorabile sotto alcuni aspetti; sarebbe utile ad esempio, assegnare direttamente dalla finestra di creazione nome e numero alla tavola, oppure, introdurre una funzione che permetta la duplicazione delle viste, magari potendo scegliere anche il modello di vista da applicare. Ma siamo solo alla prima versione, quindi tutto è perfettibile e migliorabile. Si tratta comunque, a mio avviso, di un bel passo in avanti rispetto al workflow attuale.

Vi ho incuriosito? se si, qui trovate il link alla versione trial.

Alla Prossima, continuate a seguirci.

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