Usi del BIM – Terza Parte

Eccoci al terzo appuntamento con l’analisi dei possibili Usi, alias scopi/obbiettivi, che è possibile ottenere da un approccio BIM al progetto.

Programming

Siamo nelle fasi preliminari, si tratta in pratica di un processo in cui  un programma per l’analisi degli spazi ( banalmente pensate anche solo allo strumento Locali di Revit ) è utilizzato per valutare in modo efficiente e preciso  le prestazioni di progettazione per quanto riguarda i requisiti spaziali.

Sviluppare il modello BIM  permette al team di progetto di analizzare lo spazio e comprendere la complessità delle norme e delle regolamentazioni che lo governano. Si tratta di un momento fondamentale nel processo di progettazione; l’organizzazione degli spazi è infatti senza ombra di dubbio l’asset principale che determina il risultato positivo di un progetto in termini di soddisfazione delle esigenze del cliente. Un approccio BIM consente anche a quest’ultimo la valutazione di tutte le variabili intrinseche nelle scelte di layout effettuate.

Alcuni Vantaggi:

  • Valutazione efficiente e accurata delle prestazioni di progettazione in materia di esigenze di spazio da parte del proprietario.
Figura 1 - esempio di programmazione dello spazio

Figura 1 – esempio di programmazione dello spazio con Revit – Fonte www.rvtaddons.com

Sustainability (LEED) Evaluation

Si tratta del processo  in cui un progetto viene valutato in base alla sua attinenza alle specifiche LEED ( Leadership in Energy and Environmental Design) o altri criteri di sostenibilità. Questa analisi può fare riferimento a materiali, prestazioni o processi costruttivi. Le valutazioni di sostenibilità possono essere applicate in tutte le quattro fasi di gestione di un edificio ovvero: pianificazione, progettazione, costruzione e funzionamento/fruizione. La valutazione di sostenibilità è più efficace quando è fatta in fase di progettazione e le sue risultanze applicate nelle fasi di costruzione e utilizzo dell’edificio.

Inoltre modellare tutti gli aspetti di sostenibilità ambientale di un edificio durante il suo ciclo di vita, al fine di ottenere la certificazione LEED permette di “archiviare” tutti i dati dell’analisi effettuata in unico contenitore di informazioni (database).

Alcuni Vantaggi:

  • Rendere più agevoli eventuali revisioni del progetto in funzione dell’ottenimento della certificazione LEED prevista, grazie ad un uso efficiente di un unico database con tutte le informazioni riguardanti la sostenibilità ambientale archiviate e accessibili.
  • Promuovere una migliore comunicazione tra i partecipanti al progetto al fine di ottenere crediti LEED con conseguente diminuzione della necessità di apportare modifiche al progetto.
  • Allineare pianificazione e monitoraggio dei quantitativi di materiali al fine di individuare il  materiale più efficiente dal punto di vista prestazioni/costo.
  • Ottimizzare le prestazioni dell’edificio stabilendo il consumo energetico, la qualità dell’aria interna e pianificando la gestione dello spazio in ottemperanza agli standard LEED, il che ci riporta al facility management integrato, sulla base di un modello BIM.
Leed Evaluation con Revit

Figura 2 – Leed Evaluation – Fonte Autodesk

Engineering Analysis (Structural, Lighting, Energy, Mechanical, Other)

I processi in cui  software di modellazione intelligente ( cioè in grado di eseguire analisi nella specifica disciplina) utilizzano il modello BIM, con cui si relazionano costantemente (se è necessario tramite il formato di scambio IFC) per determinare le soluzioni progettuali più efficaci sulla base delle specifiche che dovrà avere l’edificio.

Lo sviluppo di queste informazioni è la base per quello che sarà poi trasmesso al proprietario e/o gestore per l’utilizzo appropriato dei sistemi dell’edificio (ad esempio l’analisi energetica, analisi strutturale, la pianificazione di evacuazione di emergenza, ecc).

Alcuni Vantaggi:

  • Automatizzazione delle analisi con conseguente risparmio di tempo e costi.
  • Migliorare le competenze e servizi specializzati offerti dalla società di progettazione.
  • Raggiungimento, di un compromesso ottimale tra le esigenze del design e il  risparmio energetico applicando analisi rigorose.
  • Facilitare un  ritorno più veloce sugli investimenti con l’applicazione di strumenti di controllo e di analisi ingegneristica.
  • Migliorare la qualità e ridurre il tempo di analisi del  disegno.

 

Energy-Analysis con Revit Architecture

Figura 3 – Esempio di comparazione dei consumi eseguita con lo strumento Energy Analys di Revit Architecture .

 

Digital Fabrication

Consiste nello studiare in modo molto approfondito uno o più componenti del modello al fine di verificare la possibilità di realizzarlo (torniamo nel campo della pre fabbricazione) attraverso l’utilizzo di moderni strumenti (pensate all’evoluzione delle stampanti 3d). È ormai assodato che i maggiori costi scaturiscano dalla fase di cantierizzazione di un manufatto, per questo motivo, la pre fabbricazione ( e la digital fabrication ne è una componente fondamentale) sta assumendo sempre più rilevanza specialmente nell’ambito delle grandi opere. Ne sono esempi recenti i padiglioni di Expo ma anche la costruzione degli impianti per le olimpiadi di Londra)

Alcuni vantaggi:

  • Automatizzare la costruzione di uno o più componenti dell’edificio.
  • Minimizzare tolleranze attraverso l’impiego di una macchina in alternativa alla manodopera.
  • Ottimizzare la produttività risparmiando tempo sulla realizzazione del componente.
Esempio di Digita Fabrication

Figura 4 – Esempio di Digita Fabrication

3D Control and Planning (Digital Layout)

È in qualche modo il naturale proseguo dell’uso precedente, si tratta di un processo  che utilizza un modello di “layout assemblee” (fondamentalmente uno schema costruttivo) per la definizione di disegni per le opere di sollevamento.  Gli schemi di sollevamento sono disegni di componenti 2D/3D utilizzati dai capisquadra durante la costruzione del sito.

Alcuni vantaggi:

  • Diminuzione degli errori.
  • Aumento della comunicazione tra “l’ufficio” e il personale in cantiere.
  • Diminuzione/Eliminazione delle difficoltà causate dalle barriere linguistiche.

Con quest’ultimo termina la nostra piccola analisi, vi ricordo che potete trovare alcuni usi che non abbiamo descritto qui sul sito della rivista Progettare città territorio, con cui da tempo stiamo collaborando, e in cui potete trovare altri articoli sull’argomento BIM ( e non solo) in una sorta di ideale staffetta che nei prossimi ci porterà ad esplorare un poco il vastissimo mondo della progettazione BIM.

Nel prossimo articolo parleremo delle procedure per scegliere quali Usi implementare, continuate a seguirci!!!

 

 

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