Usi del BIM – Seconda Parte

Continua la disamina sui possibili obbiettivi che ci possono indurre ad abbracciare le procedure BIM nello svolgimento di un progetto.

Design Authoring

In assoluto l’uso più scontato di un approccio BIM al progetto. Purtroppo, ancora oggi, per molti il BIM si riduce esclusivamente a questo. Si tratta di un  processo in cui viene utilizzato un software 3D per sviluppare il così detto “Building Information Model” sulla base di criteri che hanno come finalità la traduzione della progettazione dell’edificio in, appunto, un modello dello stesso.

Approfitto dell’esame di questo BIM use per chiare un concetto che mi sta molto a cuore.

Come sicuramente già saprete due tipologie di applicazioni  sono al centro del processo di progettazione BIM: Gli strumenti di authoring e gli strumenti di controllo e di analisi.

Gli Strumenti di authoring creano i modelli, mentre gli strumenti di controllo e di analisi studiano o aggiungono ricchezza al modello di informazioni. Gli strumenti di  authoring quindi, sono solo un primo passo verso il BIM, la cui applicazione, passa attraverso il collegamento del  modello 3D con una banca dati ( database) che fornisca informazioni su quantità, mezzi e metodi, costi e gestione del tempo.

Alcuni vantaggi

  • Trasparenza della progettazione per tutti i soggetti interessati.
  • Migliore controllo e verifica della qualità di progettazione, costi e tempi.
  • Rappresentazione grafica dell’idea progettuale più efficace.
  • Vera collaborazione tra gli stakeholder del progetto e gli utenti BIM.
Design Autoring

Figura 1 – Design Autoring

Existing Conditions Modeling

Si tratta in questo caso di  sviluppare un modello 3D delle condizioni esistenti di un edificio (quello che comunemente è denominiamo stato di fatto), di infrastrutture su di una specifica area , o di una determinata zona  all’interno di una struttura. Questo modello potrà essere sviluppato in diversi modi a seconda degli obbiettivi, e in questo, sta la particolarità/forza del BIM, infatti, una volta che il modello è costruito, può essere interrogato per ricavarne informazioni; al fine di realizzare una nuova nuova costruzione o di sviluppare un  progetto di ammodernamento certo, ma anche con il solo scopo di agevolare i processi di facility management.

Alcuni Vantaggi:

  • Creare una documentazione dell’edificio per scopi di archivio o di facilty management.
  • Integrare la documentazione esistente.
  • Fornire informazioni relative all’area per studi di fattibilità.

Site Analysis

Un processo in cui gli strumenti BIM / GIS vengono utilizzati per valutare le proprietà di una specifica zona per determinare la posizione ottimale del sito per un progetto futuro.

I dati raccolti vengono utilizzati per selezionare prima l’area e poi posizionare l’edificio all’interno della stessa, operazione in cui è bene sottolineare entrano in gioco anche altri criteri ( energetici, economici, pratici etc.)

Alcuni Vantaggi:

  • Possibilità di utilizzo di dati oggettivi durante il processo decisionale atto a  stabilire se, i siti potenziali su cui realizzare il progetto, soddisfano i requisiti richiesti dal punto di vista progettuale, tecnico e finanziario.
 Esempio di site analys con software Vasari - sorgente Autodesk Academy.

Figura 2 – Esempio di site analys con software Vasari – sorgente Autodesk Academy.

Space Management and Tracking

In questo caso il modello BIM diventa il riferimento per una analisi che permetta di  assegnare in modo efficace, gestire e monitorare, gli spazi lavorativi ed eventuali risorse correlate. Il modello BIM ha quindi lo scopo di permettere ai responsabili del facility management di analizzare l’uso attuale dello spazio, ed eventualmente riorganizzarlo adeguatamente, in funzione di cambiamenti che possono avvenire durante il ciclo di vita dell’edificio. Quest’ultimi possono interessare, a titolo di esempio, i flussi della clientela, se si tratta di un edificio adibito ad uso commerciale o la redistribuzione delle unità lavorative nel caso di un edificio destinato ad uffici etc. Questo BIM use entra in gioco molto presto nel ciclo di vita dell’edificio, uno dei suoi impieghi tipici infatti, è l’organizzazione degli spazi del cantiere.

Alcuni vantaggi:

  • Identificare e impiegare correttamente lo spazio durante il processo edilizio (costruzione dell’edificio).
  • Tenere monitorato l’impiego dello spazio.
  • Assicurare un uso ottimale delle risorse spaziali dedicate al facility M.
  • Essere d’ausilio alla pianificazione di future esigenze di spazio per l’edificio. (Es cambiamento di destinazione d’uso).
Esempio di Space traking.

Figura 3 – Esempio di Space traking.

Site Utilization Planning

Direttamente collegato allo Space Management and Tracking il site utiliziation planning è processo in cui viene utilizzato un modello 4D (quindi un modello che comprende anche la quarta dimensione, ovvero la gestione temporale) per rappresentare graficamente sia le strutture permanenti (stato avanzamento lavori edificio) sia quelle temporanee (mezzi, materiali stoccati, strutture temporanee etc.) presenti sull’area adibita a cantiere; Il tutto affiancato dal relativo programma per la gestione delle attività di costruzione (crono programma dei lavori).

In questo modello, a causa della sua natura molto specifica ( a differenza ad esempio di quello analizzato in precedenza che che era caratterizzato da un ciclo di vita più ampio) dovrebbe contenere anche informazioni riguardanti  la quantità e la qualifica della manodopera, materiali e forniture associate, posizionamento di apparecchiature etc.

Poiché il modello 3D (in un software BIM oriented) è direttamente collegato alle tabelle di computo, e quest’ultime contengono al loro interno informazioni relative alla pianificazione (si pensi al rapporto esistente tra abachi e fasi in Revit) è possibile analizzare la situazione dell’impiego delle risorse (uomini, macchine e materiali) in ambiti spaziali e temporali diversi in modo estremamente rapido ed efficiente.

Alcuni Vantaggi:

  • Fornire uno schema (Layout) dell’impiego dell’area di cantiere, che riporti collocazione delle strutture temporanee, delle aree di montaggio, e lo stock dei materiali per tutte le fasi fino al compimento della costruzione.
  • Identificare i potenziali conflitti e criticità di impiego dello spazio in funzione della fase costruttiva.
  • Stilare uno schema cronologico di realizzazione della costruzione che sia fattibile.
Gestione delle risorse in cantiere

Figura 4 – Gestione delle risorse in cantiere

Disaster Planning

Il BIM in questo caso permetterebbe in caso di eventi critici (incendi, terremoti etc:) un accesso rapido e soprattutto chiaro ad informazioni riguardanti la costruzione dell’edificio. Il BIM quindi come strumento in grado di migliorare l’efficacia della risposta riducendo al contempo i rischi dell’intervento.

Vantaggi:

  • Fornire alla polizia, ai vigili del fuoco o comunque a funzionari di pubblica sicurezza, e di primo intervento l’accesso alle informazioni riguardanti la costruzione in tempo reale.
  • Migliorare l’efficacia degli interventi di emergenza.
  • Minimizzare i rischi per soccorritori.

Anche per questa settimana abbiamo concluso, ma l’argomento è ancora vasto, continuate a seguirci per saperne di più.

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