Usi del BIM, quali sono ? – prima parte.

Con questo articolo vogliamo cominciare a parlarvi di BIM. Affronteremo l’argomento, come di consueto, in modo abbastanza pratico, crediamo, infatti, che a questo punto non si tratti più di stabilire se un approccio BIM al progetto sia proficuo o meno; In internet, e sulle riviste specializzate, potete trovare pagine e pagine che asseriscono la validità del metodo. La domanda di fondo che ci si pone ora è: come diavolo si fa a sviluppare un progetto BIM?

Come ovvio non si tratta di una risposta che si possa esaurire in poche righe, gli aspetti e le dinamiche in gioco sono moltissime; ogni progetto inoltre, rappresenta un mondo a se stante ( per dimensione, complessità, capacità dei team di lavoro etc.). Quindi da dove partire?.

Chi ci segue con più attenzione avrà notato che da circa un anno abbiamo iniziato una collaborazione con la rivista Progettare Città e Territorio, che ci ha portato a scrivere diversi articoli sull’argomento, articoli, in cui asseriamo che il punto di partenza per qualsiasi progetto si intenda approcciare in ottica BIM è la redazione di un BEP (o BxP, BIM execution plan).

Nota:

Chi fosse interessato può leggere l’articolo specifico qui.

In un successivo intervento, (che potete trovare qui ho descritto come il primo passo per la redazione del BEP sia l’identificazione degli Usi (scopi)del BIM, ovvero, gli obbiettivi/richieste che si intende soddisfare attraverso l’adozione di questa metodologia di lavoro. In quella sede per motivi di spazio non mi è stato possibile soffermarmi sulla descrizione di tutti gli usi possibili; vorrei colmare la lacuna con questa serie di articoli, poiché ritengo, che l’identificazione degli obbiettivi dell’approccio BIM al progetto sia assolutamente il primo step di una corretta pianificazione.

Building smart l’organizzazione che si adopera per la diffusione della metodologia BIM e che ha ormai diverse ramificazioni in tutto il mondo (é presente anche in Italia questo l’indirizzo principale ), ha identificato circa una ventina di possibili impieghi; in questa serie di interventi sul blog cercheremo di fornire una piccola descrizione di ciascuno partendo proprio dalle caratteristiche definite per ognuno di loro da questa organizzazione internazionale.

Prima di questo, tuttavia, ritengo utile definire il significato della parola processo che, come avrete modo di leggere, ricorre spesso nelle descrizioni dei diversi Usi. Per fare ciò chiederemo aiuto alla disciplina del Project management che fornisce a mio avviso la definizione più attinente al mondo BIM:

Un processo è un insieme di attività correlate volte ad ottenere una determinata serie di prodotti, risultati o servizi.

Ho voluto specificare il significato di processo perché, ancora troppo spesso, si tende a identificare il BIM con il modello del manufatto scaturito dalle diverse fasi di modellazione, confondendo, di fatto, il Building information model (il modello appunto), con il Building information modelling, ovvero l’insieme dei processi che garantiscono il raggiungimento degli obbiettivi (deliverables) che ci si è posti e che si desidera soddisfare a progetto ultimato.

Chiarito questo punto partiamo con la disamina dei diversi Usi del BIM.

Record Modeling:

Primo e più scontato impiego di un modello BIM, si tratta di fornire una rappresentazione accurata delle condizioni fisico geometriche dell’ambiente e degli elementi che costituiscono l’edificio. Come minimo, quindi, il modello deve contenere informazioni relative ai principali elementi architettonici e MEP. In realtà si tratta di fare molto di più, poiché attraverso un continuo aggiornamento il modello deve via via migliorare la sua capacità di fornire informazioni, uscendo dai limiti della rappresentazione di spazi e geometrie per approdare in ambiti riguardanti l’identificazione attraverso codici seriali, la reperibilità delle garanzia fino alla storia della manutenzione di tutti i componenti per cui ciò sia necessario.

I vantaggi offerti dalla redazione di questo modello virtuale di edificio vanno, dalla fornitura di una base di partenza per ampliamenti e ristrutturazioni successive, alla realizzazione di una documentazione storica dell’edificio, passando dalla facilitazione per l’ottenimento di permessi e autorizzazioni.

Il record Modelling fornisce, come vedremo, la base su cui poggeranno altri Usi del BIM.

Building (Preventative) Maintenance Scheduling

L’obbiettivo in questo caso è mantenere in efficienza gli impianti dell’edificio per tutto il loro periodo di vita. Lo scopo da raggiungere quindi è l’utilizzo dell’approccio e del modello BIM per redigere un accurato piano di manutenzione (Facility management). In questo caso i vantaggi sono davvero molti di seguito un elenco sommario:

  • Redazione di un Piano di manutenzione in modo pro attivo e appropriato da assegnare al personale di manutenzione
  • Tenere traccia degli interventi di manutenzione effettuati.
  • Ridurre gli interventi di manutenzione da effettuarsi in emergenza.
  • Aumentare la produttività del personale di manutenzione, in quanto la posizione fisica delle apparecchiature / e l’organizzazione del sistema sono chiaramente rappresentate nelle tavole documentative.
  • Valutare diversi approcci di manutenzione sulla base dei costi da sostenere.
  • Consentire al/ai facility manager di giustificare la necessità e il costo di istituire un programma di manutenzione orientato al mantenimento dell’affidabilità del “sistema edificio”.

Building Systems Analysis

Un processo che misura quale sia il risultato raggiunto in termini di “performance del manufatto (edificio)”, in rapporto alle scelte progettuali effettuate. Si parte da un’analisi delle caratteristiche operative del sistema impiantistico, per giungere ad esaminare poi altri aspetti che possono comprendere: studi sull’efficienza delle facciate ventilate, analisi sulle prestazioni di illuminazione sia interna che esterna, circolazione dell’aria, analisi solare etc.

Lo scopo di questo processo è innanzi tutto la verifica dell’attinenza dell’edificio alle specifiche di progettazione e, in secondo luogo, la sua conformità ad eventuali standard cui si è scelto di fare riferimento.

Un secondo vantaggio non trascurabile consiste nell’occasione di identificare gli ambiti in cui è possibile intervenire per modificare il “sistema” edificio al fine di migliorarne le prestazioni.

Asset Management

Si tratta dell’individuazione di processi che portino ad un sistema di gestione generale (quindi non relativo esclusivamente alla parte impiantistica) che permetta la manutenzione e il funzionamento del bene e una corretta calibrazione dei costi economici. Questi processi devono entrare in gioco già a partire della costruzione fisica del manufatto, ma è fondamentale, per il raggiungimento dell’obbiettivo, che proseguano anche al termine della stessa, focalizzandosi sulle attività necessarie al suo mantenimento. Per mantenimento si intende però in questo caso, una eccezione piuttosto ampia del termine, che deve comprendente la gestione operativa, ma anche eventuali operazioni di aggiornamento necessarie a garantire una fruibilità del bene (edificio), in grado di soddisfare il proprietario ed eventuali altri utenti. Il tutto investendo la cifra più idonea.

L’asset management è quindi di ausilio ai processi decisionali di livello finanziario durante tutto il ciclo di vita dell’edificio, per questo è imperativo che reperisca le informazioni da un modello basato su un database sempre aggiornato e completo. Ecco quindi la necessità di un modello realizzato in ottica BIM.

È interessante notare come questo uso trascenda i normali limiti imposti dal ciclo di vita di un progetto (Pianificazione, Programmazione, Esecuzione, Conclusione), per estendersi all’intero arco di vita dell’edificio.

I passi per l’implementazione di questo uso del BIM sono numerosi, alcuni di essi, come l’archiviazione dei manuali di uso e manutenzione e delle specifiche degli impianti in uso sono comuni anche ad altri scopi, altri, come l’aggiornamento costante dei dati riguardanti i programmi di manutenzione, i costi di gestione e utilizzo, lo caratterizzano. Quello che è importante sottolineare è che tutti questi dati rappresenteranno la fonte primaria che permetterà il monitoraggio dell’utilizzo, delle prestazioni, e della manutenzione, del patrimonio di un edificio per il proprietario, le squadre manutentrici, e per chi si occupa dell’amministrazione finanziaria.

Per oggi ci fermiamo qui, continuate a seguirci, e nelle prossime settimane vi forniremo un quadro preciso su tutto quello che potete ottenere da un progetto BIM.

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