Abachi chiave…..questi sconosciuti!

Abachi chiave, pochi li conoscono e ancora meno li utilizzano all’interno dei propri workflow. In realtà lo strumento è valido e rappresenta, senza ombra di dubbio, uno dei mezzi più rapidi per inserire informazioni ripetitive all’interno del database di Revit Architecture, con un minimo sforzo da parte dell’utente. Informazioni che, naturalmente, sono facilmente icrementabili e aggiornabili.

Vediamo di capire di cosa stiamo parlando; Innanzi tutto soffermiamoci sul loro nome: Abaco chiave. In sostanza si tratta di raggruppare un certo numero di dati sotto un’unica denominazione chiamata appunto chiave.

Immaginate di avere una serie di informazioni riguardanti una tipologia di locale, come il tipo di finitura del pavimento e/o delle pareti ( è l’esempio che svilupperemo in questo post), e di non volerle inserire manualmente per ogni singola istanza posizionata nel progetto. Calandoci ancora di più nella realtà e limitandoci ad una sfera di azione estremamente basica, potremmo dire che in tutte le unità abitative oggetto di progettazione la zona notte è caratterizzata da parquette come pavimentazione e semplice verniciatura sulle pareti. Allo stesso modo i bagni hanno un pavimento in piastrelle di ceramica 30×30 cm e rivestimento in mosaico, e la cucina, pavimentazione 40×40 cm e rivestimento in piastrelle 3×12 cm.

Zona notte, Bagni e Cucina potrebbero essere i valori da assegnare ad una chiave che di default viene indicata con il nome Stile locali. A ciascun valore sono associate diverse finiture di pavimento e pareti (Figura 1)

Fig_1_Ab_chiave

Figura 1 – I valori della chiave d’abaco Stile locale

Una volta creato l’abaco, il parametro chiave (Stile locali) è presente tra quelli disponibili per la categoria in oggetto e, da un menu a tendina, è possibile assegnare uno tra i valori definiti all’interno della tabella (Figura 2).

Fig_2_Ab_chiave

Figura 2 – Il parametro chiave Stile locali nelle Proprietà dei locali

Assegnando il valore, automaticamente i parametri legati alla chiave (nel nostro caso Tipo di finitura del muro/pavimento) sono completati (Figura 3).

Fig_3_Ab_chiave

Figura 3 – I parametri associati alla chiave completati automaticamente.

Vediamo ora i passaggi che è necessario compiere per arrivare ad un risultato di questo tipo.

Supponiamo di partire da una situazione come quella mostrata in Figura 4; si tratta di un semplice edificio al cui interno sono stati inseriti dei locali con diverse destinazioni d’uso.

Figura 4 – Suddivisione in locali

Per prima cosa va creato l’abaco chiave, per farlo nella scheda Vista è necessario attivare lo strumento Abachi e di seguito selezionare Abaco quantità (Figura 5).

Fig_5_Ab_chiave

Figura 5 – Creazione dell’abaco

All’interno della finestra Nuovo abaco è necessario in primo luogo definire la categoria a cui appartengono gli elementi a cui si desidera assegnare la chiave, (nel nostro caso locali) e successivamente attivare la casella di controllo Chiavi dell’abaco. A questo punto è possibile assegnare un nome alla chiave nell’omonimo campo (Figura 6).

Fig_6_Ab_chiave

Figura 6 – Definizione dell’abaco come “abaco chiave”

Il passo successivo consiste nell’individuare i campi dell’abaco, ovvero le Proprietà dell’oggetto locale che saranno associate al parametro chiave (Figura 7).

Fig_7_Ab_chiave

Compiute queste operazioni l’abaco si presenta come riportato in Figura 8.

Fig_8_Ab_chiave

Figura 8 – L’abaco chiave privo di dati

È necessario quindi “popolarlo”con alcune righe di dati.

A questo proposito è importante sottolineare come, nel caso degli abachi chiave, l’operazione non possa avvenire in maniera automatica semplicemente aggiungendo i campi. Infatti, tramite questo strumento, si attribuiscono delle informazioni al modello di edificio, il che corrisponde esattamente al processo inverso rispetto a quanto normalmente avviene con un abaco tradizionale, in cui, le informazioni, si estrapolano dal modello.

Per questo motivo è necessario aggiungere manualmente delle righe d’abaco facendo clic sul comando Inserisci riga d’abaco (Figura 9).

Fig_9_Ab_chiave

Figura 9 – Il comando inserisci riga d’abaco

Il passo successivo consiste nella compilazione dei dati all’interno dell’abaco. Come potete vedere in Figura 10 abbiamo inserito i 3 valori che può assumere il parametro chiave (Zona notte, Bagni, Cucina ) e le finiture di muro e pavimento ad essi associate.

Figura 11 – L’abaco chiave completato

A questo punto è sufficiente selezionare un locale nell’area di disegno e tra le sue proprietà assegnare il valore corretto al parametro chiave Finitura Muri/Pavimenti che è stato creato Figura 11. Automaticamente i parametri Tipi di finitura Muro e Tipi di finitura Pavimento vengono completati.

Figura 11 - Assegnazione dei valori al parametro Finitura Muri/pavimenti

Figura 11 – Assegnazione dei valori al parametro Finitura Muri/pavimenti

Naturalmente è possibile essere ancora più rapidi assegnando il valore della proprietà direttamente da un abaco dei locali in cui il parametro finitura Muri/pavimenti risulta disponibile (Figure 12 e 13).

Figura 12 - Il parametro chiave tra quelli disponibili come campi di un abaco dei locali.

Figura 12 – Il parametro chiave tra quelli disponibili come campi di un abaco dei locali.

 

Figura 13 - Assegnazione dei valori del parametro chiave direttamente dall’abaco dei locali.

Figura 13 – Assegnazione dei valori del parametro chiave direttamente dall’abaco dei locali.

 

L’esempio che abbiamo esaminato è volutamente estremamente semplice, ma è servito a dovere, per illustrare uno strumento che a nostro avviso è estremamente valido.

Alla prossima!

 

 

4 Comments

Francesco Orani

about 4 anni ago Rispondi

Grande Simone! Come al solito inesauribile fonte di sapere! Sto utilizzando gli abachi chiave grazie alla tua spiegazione. Saluta Emiliano e Marco. Francesco

Simone Pozzoli

about 4 anni ago Rispondi

Ciao Francesco, come al solito troppo buono

Carlo

about 2 anni ago Rispondi

Ciao Simone, Mi chiedevo se invece che utilizzare questo metodo Revit nel fare un abaco dei locali potesse leggere i materiali degli elementi che lo delimitano. Ovvero, posto che più locali nel modello hanno determinati tipi di finiture per pavimenti e pareti, nel momento in cui creo un abaco dei locali e scelgo di inserire la descrizione delle finiture perché esse non vengono lette direttamente e immesse nell'abaco? Il fatto di creare degli abachi chiave comporta creare delle categorie che però possono risultare limitanti in caso di un progetto molto complesso come ad esempio un restauro. Intanto grazie per il blog e per il manuale Revit2017 Cordiali saluti arch. Carlo Ferrandi

Simone Pozzoli

about 2 anni ago Rispondi

Ciao Carlo, No, non può farlo e per diversi motivi. In primo luogo gli abachi di Revit leggono i valori dei parametri di una specifica categoria non di due o più di esse; inoltre in caso che il muro delimiti due locali affiancati Revit non saprebbe in quale locale conteggiare la finitura, e anche se a questo si potrebbe parzialmente mettere una pezza cosa succederebbe nel caso di finiture differenti lungo lo sviluppo verticale del muro. Tieni conto comunque che la finalità di un abaco chiave è quella di attribuire velocemente i valori a dei parametri a partire da un codice (chiave appunto), quindi non stai creando nessuna nuova categoria, al massimo codici e parametri. Convengo comunque che per un restauro la cosa va ragionata bene.

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