Gestione grafica degli elementi di dettaglio

L’articolo di questa settimana riguarda le famiglie e prende spunto dalla domanda che mi ha fatto un lettore del nostro libro. Nel testo infatti viene consigliato di sostituire la visibilità in pianta e prospetto di un oggetto tridimensionale con “versioni” bidimensionali del medesimo, realizzate a partire dal modello di famiglia Dettaglio metrico (Figura 1).

 

template di partenza per la creazione di un elemento di dettaglio

Figura 1 – scelta del Template per creare un Elemento di dettaglio

La cosa ha senso per diversi motivi: In primo luogo il peso generale della famiglia una volta caricata in ambiente di progetto. Rigenerare una vista con elementi bidimensionali è senz’ombra di dubbio più rapido che rigenerarne una con elementi 3d. Inoltre, il disegno attraverso semplici linee è più veloce e agevole, dopo tutto ci si deve preoccupare “solo” di quello che accade in una determinata vista (pianta prospetto o sezione), e non di come l’elemento si comporterà nelle tre dimensioni. In ultimo, sfruttare questa tecnica consente il più delle volte di partire da un DWG fornito dalla ditta costruttrice, permettendo di accelerare ulteriormente la definizione del particolare di dettaglio (Figura 2)

Componente di dettaglio di una finestra

Figura 2 – Componente di dettaglio  per finestra

Ma veniamo al nocciolo della questione. La domanda che mi è stata posta è di natura tecnica e riguarda la gestione della grafica dell’elemento di dettaglio.
Al momento della sua creazione infatti, non è possibile attribuirgli nessuna categoria se non quella di partenza, ovvero Elementi di dettaglio (Figura 3). Questo rende impossibile l’attribuzione delle linee che costituiscono l’elemento alle medesime sottocategorie presenti nella famiglia in cui verrà nidificato (Figura 4).

Finestra di dialogo parametri e categorie di famiglie di un elemento di dettaglio

Figura 3 – Finestra Parametri e categorie di famiglie di un componente di dettaglio.

Figura 4 - Le sottocategorie standard della famiglia  Finestra metrica

Figura 4 – Le sottocategorie standard della famiglia Finestra metrica

È tuttavia possibile creare delle sottocategorie specifiche per l’elemento. Nel caso di un particolare di dettaglio per una finestra si potrebbero creare, a titolo di esempio, sottocategorie per le linee che gestiscono il telaio, la soglia, la ferramenta etc. (Figura 5).

Le sottocategorie attribuite all’elemento di dettaglio

Figura 5 – Le sottocategorie attribuite all’elemento di dettaglio

Una volta definite e attribuite sottocategorie all’elemento di dettaglio non è più necessario preoccuparsene fino al momento del caricamento della famiglia host (quella in cui il particolare è nidificato) in ambiente di progetto. Nella famiglia ospitante infatti, non è possibile visualizzare le sottocategorie appartenenti all’elemento di dettaglio, la cosa ha un suo fondamento logico, vediamo di approfondirlo.
Una volta definite delle sottocategorie (e questo vale per qualsiasi tipo di famiglia componente di dettaglio o meno) attribuire loro dei valori (spessore, colore modello di linea) non ha alcun senso, se non in un’ottica di verifica di aver assegnato la giusta sottocategoria all’elemento designato. Questo perché, qualsiasi valore venga attribuito, sarà sovrascritto al momento del caricamento della famiglia in ambiente di progetto dalle impostazioni contenute nella scheda Stili degli oggetti o eventualmente, Visibilità/Grafica. Ecco perché una volta definite le sottocategorie per l’elemento di dettaglio al momento della sua creazione è inutile preoccuparsi dei valori ad esse attribuiti fino al momento in cui non ci si trovi in ambiente di progetto.
La ragione di questo modo di operare è subito spiegata: garantire una uniformità di rappresentazione nell’intero progetto!.
Facciamo un esempio per capire meglio: Supponiamo di avere creato elementi di dettaglio per la rappresentazione in pianta di una famiglia di finestra e di porta, supponiamo anche di avere caricato entrambe le famiglie all’interno di un progetto.  Attivando una vista di pianta in quest’ultimo quello che vorrò vedere è la medesima rappresentazione grafica (intesa come stile di linea) sia per le porte che per le finestre eventualmente presenti, indipendentemente dalla categorie di appartenenza, e non certo il telaio delle porte con spessore di linea 6 e quello delle finestre con spessore di linea 1.
Questo in generale, ma se avessimo realmente necessità di ottenere visualizzazioni diverse?
Ricordiamoci che abbiamo sempre a disposizione la finestra di dialogo Visibilità/grafica (specifica di ciascuna vista) che ci consente di modificare le impostazioni grafiche rispetto a quanto definito in stile degli oggetti, e i modelli di vista per salvare le diverse impostazioni e applicarle velocemente. Sarà quindi sufficiente modificare le impostazioni per  gli oggetti modello appartenenti alla categoria Elementi di dettaglio per ottenere la rappresentazione desiderata (Figura 6).

Le sottocategorie degli Elementi di dettaglio nella finestra Visibilità/Grafica

Figura 6 – Le sottocategorie degli Elementi di dettaglio nella finestra Visibilità/Grafica

In ultimo se proprio fosse necessario un controllo ancora più mirato nulla vieta di creare sottocategorie apposite per le porte le finestre o gli elementi di arredo. Non mi sento di consigliare quest’ultimo approccio, se non dopo una valutazione delle reali necessità di documentazione del progetto e una attenta pianificazione; ma del resto, pianificare l’aspetto grafico degli elaborati è un passaggio importante di ogni progetto e un “must” se si desidera utilizzare programmi come Revit Architecture.

Alla prossima continuate a seguirci.

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