File collegati e gruppi

Oggi desideriamo parlarvi della relazione che intercorre tra i gruppi e i file collegati, ovvero, di quanto sia semplice e utile trasformare un gruppo in un file collegato e viceversa.

Proviamo a pensare ad degli scenari in cui queste funzioni potrebbero essere interessanti:

Esempio 1:

Abbiamo a disposizione una planimetria all’interno della quale abbiamo necessità di inserire uno o più istanze di un fabbricato di cui si sono idealizzate forme e/o volumi, magari attraverso l’utilizzo di una massa locale o di una famiglia di modello generico, ma ancora non è necessario entrare in fase di progettazione vera e propria (Figura 1).

Esempio di massa preliminare posizionata sulla planimetria

Figura 1

Esempio 2:

Altro caso potrebbe essere quello in una fase più avanzata della progettazione ci rendiamo conto della necessità di separare il file che gestisce la planimetria dell’edificio da quello dell’edificio stesso per una migliore gestione.

L’operazione da compiersi per ottenere il risultato desiderato è semplicissima.

  1. Per prima cosa è necessario creare un gruppo degli elementi costituenti l’edificio, anche nel caso si tratti di una semplice Massa che ne identifica provvisoriamente i volumi (Figura 2).
  2. Una volta effettuato questo passaggio, selezionando il gruppo appena creato nella Barra degli strumenti è possibile selezionare lo strumento Collega (Figura 3)
L'istanza di massa trasformata in un gruppo

Figura 2

 

Icona Collega

Figura 3

Viene aperta la finestra di dialogo Converti in collegamento  (Figura 4) che offre due possibilità.

La finestra di dialogo converti collegamento

Figura 4

  • Salvare il gruppo come un nuovo progetto, a cui poi sarà possibile associare un collegamento al file della planimetria.
  • Rimuovere direttamente l’istanza del gruppo sostituendola con il collegamento ad un file di progetto esistente.

Nel primo caso è possibile mantenere l’istanza del gruppo come “segnaposto” fino al momento in cui non si decida di procedere con lo sviluppo del progetto dell’edificio portandolo ad uno stadio  sufficientemente avanzato da consigliarne il collegamento alla planimetria.

Nel secondo caso il gruppo ha già esaurito la sua funzione di “segnaposto” e viene direttamente sostituito con il file definitivo.

È importante sottolineare come sia possibile anche svolgere l’operazione inversa ovvero, trasformare un file collegato in gruppo.

Sebbene in generale sia una pratica sconsigliabile questo può a volte rendersi necessario:

Esempio 3:

In fase preliminare si è deciso di suddividere un edificio di notevoli dimensioni in file collegati ( ES: vari piani di un ospedale ) e si desideri riunire il tutto in un unico file, con lo scopo di gestire interazioni tra elementi appartenenti a file collegati diversi, cosa che altrimenti sarebbe impossibile fare.

In questo caso selezionando l’istanza di file collegato nella Barra degli strumenti appare il gruppo Collega ( Figura 5) all’interno del quale troviamo i comandi:

  • Gestisci collegamenti, che apre l’omonima finestra di dialogo
  • Associa collegamenti. Quest’ultimo strumento ci consente di convertire l’istanza del file collegato in un gruppo.
Trasformazione di un file collegato in un gruppo

Figura 5

Prima di svolgere l’operazione però Revit Architecture ci chiede quali elementi desideriamo associare al gruppo tramite la finestra di dialogo Opzioni di associazione dei collegamenti (Figura 6).

 Finestra di dialogo Opzioni di associazione dei collegamenti

Figura 6

Normalmente disattivo tutte le caselle di controllo, infatti, per quanto riguarda i dettagli associati preferisco inserirli nel file Master (quello che contiene planimetria e modelli collegati). Mentre per quanto riguarda Griglie e Livelli invece, una pianificazione attenta del progetto normalmente non richiede la loro importazione; se invece questa pianificazione non è avvenuta, esiste il rischio, piuttosto concreto, di trovarseli sovrapposti a quelli del file master e/o di rendere difficilmente leggibile il progetto per una sovrabbondanza di informazioni.

Come sempre in Revit Architecture la pianificazione preventiva sta alla base del raggiungimento degli obbiettivi in modo rapido ed efficiente.

Una volta trasformata l’istanza del file collegato in un gruppo e ammesso che non c’è ne siano altre contenute nel file master, non rimane che rimuovere il collegamento tramite le finestra di dialogo Gestisci collegamenti attivabile dalla scheda Gestisci gruppo Gestisci progetto (Figura 7).

Rimozione di un collegamento

Figura 7

A questo punto è possibile lavorare con l’istanza di file collegato come qualsiasi altro gruppo creato in un progetto di Revit Architecture , attraverso i comandi che trovate nella Barra degli strumenti. (Figura 8)

I comandi per la gestione dei gruppi in Revit Architecture architecture

Figura 8

In conclusione possiamo afferrare che ancora una volta Revit Architecture da prova di essere un software estremamente flessibile, tutto sta, come sempre, nel conoscere gli strumenti e nel pianificarne bene l’utilizzo.

Alla settimana prossima

Simone.

 

4 Comments

Marco Cici

about 3 anni ago Rispondi

ciao simone, io ho un problema, qundo vado a collegare un progetto di un edificio al'interno di un altro progetto contenente il progetto, il collegamento viene visualizzato solo come pianta a livello 0, non apparendo ne sui prospetti ne sulle altre viste. se provo invece ad associarlo mi dice che il file supera i 10mb e non conviene inserirlo. se ci provo crasha revit. sbaglio qualcosa?

Simone Pozzoli

about 3 anni ago Rispondi

Ciao Marco, Così senza vedere il file è difficile darti una risposta. Per quanto riguarda l'associazione è qualcosa da usare in casi remoti quindi al di la dell'avviso e successivo crash non tenterei di percorrere questa strada. Per i problemi di visibilità prova a controllare che nelle opzioni di VG la visibilità dei collegamenti sia effettivamente accesa. Può essere che per qualche motivo il modello di vista applicato nel file master l'abbia disabilitata. Altro, senza vedere il file, non saprei dirti. Domanda, il file collegato ha altri file nidificati al suo interno? Se si l'impostazione di quest'ultimi è associazione o sovrapposizione?

vladimiro

about 2 anni ago Rispondi

Ciao e complimenti per la chiarezza dell'esposizione nonchè del manuale realizzato. Volevo porre un quesito circa I file collegati ed abachi (locale ed aree): ad un file master ho collegato: - file contenente l'edificio (composto da involucro delle tamponature esterne + pareti parti comuni e divisori tra unità immobiliari, mancano le tramezzature delle singole unità immobiliari); - file contenente le sole distribuzioni interne alle singole unità immobiliari. (Il tenere separate le tramezzature degli interni mi è comodo in modo da tenere "leggero" il file di esportazione per 3dsmax) Nel file master non riesco a creare l'abaco locali in quanto mi vede i locali aperti!!! (anche se di fatto una volta collegati sono perfettamente chiusi), o meglio dire che non riesco ad inserire i locali (pur avendo attivato la spunta dei file collegati). Stesso problema si presenta per le aree affittabili. Non capisco se nel master è possibile solo etichettare locali già presenti nel file originario o se è anche possibile inserire locali (e/o aree affittabili) Come potrei risolvere mantenendo I file separati? Visto che mi ci trovo: è possibile pescare dati (con un abaco multicategoria) dall'abaco locali a abaco aree e/o viceversa? Certo di un riscontro. Saluti

Simone Pozzoli

about 2 anni ago Rispondi

Ciao Vladimiro e scusa per il ritardo nella risposta. I locali li puoi creare anche nel file Master è necessario però selezionare il collegamento e, nelle sue proprietà del tipo, attivare l'opzione Room bounding.

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