Lavorare con Revit Structure – Parte quinta


Eccoci alla fine del nostro breve percorso alla scoperta delle potenzialità di REX.  Abbiamo appena sfiorato le innumerevoli possibilità che l’applicativo consente, l’ultimo sguardo vorrei volgerlo alla creazione delle tavole esecutive, scopo finale di ogni attività di progettazione.

La messa in tavola, da un punto di vista che esamini l’intero flusso di lavoro del progetto, ancora presenta qualche margine di miglioria all’interno di un software potente come Revit Structure. Ciò si paleserà, come avrete modo di verificare,  con l’impossibilità di svolgere in maniera automatica alcune semplici operazioni. La ragione di queste “mancanze” è da ricercarsi nel fatto che comunque ci si trova di fronte ad un applicativo che cerca di soddisfare le esigenze degli strutturisti di tutto il globo, in ogni paese è normale che sussistano alcune peculiarità nelle modalità di rappresentazione della grafica strutturale, e nel nostro specifico caso, del calcestruzzo armato.

La buona notizia è che voci di corridoio sostengono che  qualcosa si stia muovendo proprio in direzioni che ci sarebbero di grande aiuto… non ci rimane che attendere. Nel frattempo, ecco come  procedere per la realizzazione di tavole tecniche con oggetto le armature.

La Messa in Tavola

Al di la delle  viste che normalmente vengono utilizzate per redigere una tavola (piante, prospetti, sezioni, spaccati 3D) la cui conoscenza darò per scontata la messa in tavola dei C.A. deve, per sua natura, andare oltre, per via dell’elevato livello di precisione che è necessario raggiungere nella rappresentazione grafica bidimensionale di un “oggetto” 3D. Esaminiamo dunque i passaggi che ci consentiranno di raggiungere il grado di dettaglio e precisione richiesto per un elaborato di questo tipo.

  • Duplicate  la vista 3D.
  • Rinominate la copia  dellla vista  in Trave T1. (Figura 1)
La vista rinominata nel Browser di progetto

Figura 1

 

  • Attiviate la casella di controllo “Section Box” che trovate nel menù Proprietà con riferimento alla vista appena creata.
Attivazione del Section Box

Figura 2

Notate come l’intera struttura venga avvolta da un Box (cubo). (Figura 3)

Il riquadro di sezione o Section Box attorno alla struttura

Figura 3

Una volta creato il Section box possiamo sfruttare le opzioni del ViewCube per dimensionarlo in funzione delle nostre necessità.

  • Fare click con il tasto destro del mouse  sul  ViewCube.
Io strumento Viewcube

Figura 4

  • Dal menu che viene visualizzato selezionate  Orienta su piano. 
  • Nel selettore del piano selezionate quello chiamato “Griglia 1”. (Figura 5)

    Il pannello per la selezione del piano

    Figura 5

In modo del tutto automatico il Section box viene adattato al riferimento scelto. Con questo passaggio abbiamo praticamente creato una vista di sezione tridimensionale, dalla quale diventa possibile generare le viste esplose necessarie per una efficace impaginazione, ma che da una vista di sezione tradizionale NON è possibile ottenere. (Figura 6)

Lo spaccato 3d della trave

Figura 6

Selezionate a titolo di esempio le staffe (colore ciano) della trave, e osservate come vengano abilitati  i comandi di modifica, tra cui anche il comando “Sposta elementi”(Figura 7).

Figura 7

Figura 7

Ora la nota dolente: la quotatatura! Purtroppo nulla di meno di ciò che è necessario fare  in AutoCAD, in quanto non esiste ancora una routine definita interna al programma per procedere in modo automatico; è possibile sicuramente creare un’ Etichetta che legga i parametri di diametro, sviluppo e quantità. Purtroppo non è ancora possibile sfruttare l’intelligenza del modello per riportare automaticamente anche il valore dei sormonti tra le barre. Questo è uno dei limiti a cui facevamo accenno nell’introduzione al post. In ogni caso procediamo.Per poter proseguire con l’operazione di etichettatura, in prima battuta è necessario bloccare la vista 3D.

  • Fate click sul comando Blocca vista 3D e di seguito su Salva orientamento e Blocca vista. (Figura 8)
Il comando Blocca vista 3D

Figura 8

Una volta eseguito questo passaggio, è possibile caricare un’etichetta ed assegnarla ai vari componenti dell’armatura.

NOTA:

Questo ultimo passo, ovvero l’etichettatura, è da eseguirsi necessariamente PRIMA di procedere con i passaggi successivi, pena l’impossibilità di assegnare tutte le etichette necessarie.

  • Fate click sul comando Sposta elementi nella Barra dei controlli della vista , compariranno degli assi che permetteranno di spostare gli elementi selezionati, nel nostro caso, sposteremo tutti gli elementi di armatura in modo di generare un esploso comprensibile e ben dettagliato.
Gli assi per realizzare l'esploso delle armature

Figura 9

Agendo in questo caso sulla freccia BLU (che corrisponde all’asse cartesiano Z), possiamo muovere verticalmente le staffe selezionate e posizionarle dove più opportuno. (Figura 10)

Realizzazione dell'esploso delle armature

Figura 10

È possibile compier la medesima operazione  con tutti gli elementi costituenti l’armatura in modo da ottenere una vista come riportata qui di seguito:

Vista di esploso dei ferri della trave

Figura 11

Personalmente, non amo spostare le staffe al di fuori della trave, mi limito a farlo quindi unicamente con le barre longitudinali. Questo modo di operare, offre un vantaggio intrinseco: un maggiore controllo su ciò che si sta facendo in quanto si focalizza l’attenzione sullo spostamento di tutte le barre. Pensate solamente al caso di armature complesse dove si hanno degli spezzoni aggiuntivi in corrispondenza di tagli o momenti particolarmente accentuati…. Quante volte in AutoCAD ci si dimentica di disegnarli, di computarli e quindi quanti errori si commettono senza un controllo più che accurato? Quello offerto da Revit, è un controllo di tipo visivo d’accordo, ma non per questo meno  efficace!!

Esploso trave quotato ed etichettato

Figura 12

Facciamo ora un piccolo passo indietro e torniamo un attimo alle etichettature. Il mio consiglio è quello di effettuare ancora  a mano l’inserimento dei testi; in questo modo è possibile raggruppare le  barre longitudinali, cosa che REVIT non è ancora in grado di fare in maniera automatizzata. In questo modo è inoltre possibile effettuare anche la quotatura di sormonto delle barre, ed avere un risultato di questo tipo:

13

Figura 13

Ora non resta che procedere  con la messa in tavola; le logiche sonno le medesime di una qualsiasi vista di pianta o di sezione, ed è possibile quindi impaginare ogni trave con il suo abaco, e relative viste di sezione pianta etc….

Su travi complesse un esempio di  tavola potrebbe essere quella rappresentata in Figura 14

Esempio di tavola delle armature

Figura 14

Cosciente del fatto di aver dato solo una visione sommaria dell’argomento propongo di seguito alcuni link che possono essere di aiuto per l’approfondimento delle tematiche appena trattate.

http://hvasshaug.files.wordpress.com/2013/02/se4240-autodeskc2ae-revitc2ae-as-a-tool-for-modeling-concrete-reinforcement.pdf

intervento di Håvard Vasshaug all’ Autodesk University… in un certo senso la bibbia del Rebar Modeling!

Mentre questo è il suo sito, http://vasshaug.net/ dove trovate un sacco di cose interessantissime, relative alla parte strutturale e non solo di Autodesk Revit.

In fine mi permetto di inserire una  citazione che spero possa essere di sprone a chi è ancora titubante nell’affrontare il cambiamento che l’adozione di uno strumento come Revit Structure impone.

Non pretendiamo che le cose cambino se continuiamo a farle nello stesso modo”

(Albert Einstein 1879-1955)

Arch. Davide Facchetti.

Logo Studio Facchetti

 

Con quest’ultimo appuntamento si conclude la serie di interventi dedicati a Revit  Structure che abbiamo deciso di ospitare all’interno del nostro blog. Speriamo di avervi fatto cosa gradita aprendo una finestra su un argomento che non è un nostro target specifico ma che, nell’ottica della tanto auspicata sinergia tra le varie discipline, riteniamo possa essere materia di riflessione per quegli studi che intendano abbracciare consapevolmente e nella sua interezza  la filosofia BIM. Un sentito ringraziamento quindi a Davide per il tempo che ci ha dedicato.

Quickrevit.

8 Comments

MARIO

about 5 anni ago Rispondi

Avrei alcune perplessità in merito a Revit Strutture - le armature, e i relativi elementi strutturali, sono da considerare come esecutivi di cantiere disegnate in Revit, OPPURE la loro generazione è dato da un calcolo strutturale eseguito con le NTC 2008 ......calcolo che avviene con lo stesso Revit ?

Simone Pozzoli

about 5 anni ago Rispondi

Ciao Mario, Allo stato attuale Revit non ha un motore interno di calcolo, quindi per il momento (spero), è da considerarsi solo come strumento BIM oriented in senso letterale; ovvero, si modella e si ricavano informazioni in termini quantitativi (quindi quantità, dimensioni, peso, prezzo) ed in termini di clash detection, per quanto riguarda il passaggio di tubi, colonne impianti, interferenza con altre travi/pilastri ecc ecc. Può sembrare inutile a prima vista, ma questo, è senz'altro il primo passo per non delegare decisioni a chi opera in cantiere, senza lasciare nulla al caso, in termini previsionali. Il calcolo strutturale lo si fa con sw adatti, a partire da Robot per restare in casa Autodesk, ma ce ne sono tanti altri che hanno sviluppato plugin come logical travilog titanium ecc ecc.

Sabrina Giancola

about 5 anni ago Rispondi

sto provando a cimentarmi con le armature di revit..ovviamente con le relative difficoltà. Mi chidevo quale fosse il miglior plugin per la modellazione delle armature e quale quello per il disegno...

Simone Pozzoli

about 5 anni ago Rispondi

Buongiorno Sabrina, ho girato la domanda a Davide l'autore dell'articolo ecco la sua risposta: "il maggiormente utilizzato è sempre SOFiSTiK Reinforcement Detailing 2015 (che da quest’anno è diventato però a pagamento), ma io personalmente non mi trovo e preferisco fare tutto in Revit con l’estensione Autodesk, in questo modo ho la sicurezza che tutto funzioni correttamente. Con qualche piccolo trucchetto si possono ottenere dei risultati molto fedeli. Poi, mi è capitato di fare qualche esportazione verso AutoCAD Structural Detailing, ma se non sono cose “sfornate” dall’estensione di Revit si generano dei problemi di abaco ecc ecc. Per il disegno avrei bisogno di qualche informazione in più....se intendi delle armature la risposta è sempre la stessa, io preferisco REVIT, ma anche SOFiSTiK Reinforcement Detailing 2015 crea tavole e abachi in modo semi-automatizzato." Spero ti possa essere di aiuto. Buona giornata e continua a seguirci.

Angela

about 4 anni ago Rispondi

Ciao,come faccio a passare da un modello di revit architecture a uno di revit structure? Cioè, se ho creato il modello 3d di una casa con il primo software, cosa devo fare per passare alle strutture? Mi conviene modellare direttamente con revit structure o no? Potresti consigliarmi qualche tutorial? Grazie e buon week end, Angela

Davide

about 4 anni ago Rispondi

ciao, per passare "alle strutture" dovresti avere innanzitutto il Software completo, per poter modellare le strutture in tutte le sue forme ;) oppure avere sia Arch che STR. Poi, per procedere alla modellazione delle strutture, parti da un template strutturale e colleghi il file ARCHITETTONICO, sul quale con il copy/monitor, puoi "copiare" le griglie e gli elementi fondamentali alla modellazione degli strutturali.

calcolo strutturale

about 4 anni ago Rispondi

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Simone Pozzoli

about 4 anni ago Rispondi

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