Lavorare con Revit Structure – Parte Prima

Lavorare con Revit  Structure

Caratteristica principale della documentazione edilizia deve sicuramente essere la chiarezza di quanto rappresentato e la sua comprensibilità, in particolare nell’ottica di cantieri sempre più globali ed interculturali  ed a maggior ragione con l’approfondimento di dettaglio, legato allo sviluppo di scale esecutive.

Lavorare con un software orientato al bim come Revit, permette certamente di soddisfare questi fondamentali requisiti, ma non solo, permette anche di ampliare la qualità e la quantità di informazioni che è possibile trasmettere.

La grafica strutturale ha sempre avuto il pregio di racchiudere la complessità dei suoi elementi in disegni estremamente semplici ma ricchi di istruzioni. Non a caso è stato uno dei primi settori a beneficiare dell’utilizzo dei primordiali cad 2d oltre che di programmi di calcolo veri e propri [chi ha visto una scheda perforata per il calcolo di una trave su n appoggi, alzi la mano!].

Le possibilità offerte dagli attuali software vanno molto oltre, permettendo la rappresentazione in 3d di ogni dettaglio della struttura (che abbia senso rappresentare in questa forma), il vantaggio è ancora una volta quello di ricavare da un unico modello tutte le informazioni necessarie.

Con questa serie di post dedicati alla modellazione di strutture in cemento armato, vedremo come attraverso un’attenta modellazione delle armature, si rendano possibili verifiche d’interferenza, controlli puntuali su quantità, pesi ed una rapida creazione di liste ferri e, se necessari, schemi di montaggio per situazioni di particolare complessità.

Data la vastità della materia e considerando il ragionevole spazio concesso da uno strumento come un blog, darò per scontato che il lettore possegga le basi dell’utilizzo dello strumento Revit e mi concentrerò sul flusso di lavoro e passaggi necessari al raggiungimento degli obbiettivi.

Le Basi

Apriamo un template strutturale in modo da avere una serie di pre-impostazioni. Per convenzione utilizzerò un template della libreria ITA presente in Revit Architecture (Figura 1).

L' area di lavoro del Template base di Revit Structure

Figura 1

Il secondo punto consiste nel modellare un sistema strutturale; che si tratti di un muro, un pilastro o una trave non ha importanza, quello che conta è che tra le sue proprietà d’istanza sia attiva la casella di controllo su “Strutturale” in modo che il software lo consideri come tale. Nell’ esercizio che porterò ad esempio, partirò da una struttura come quella rappresentata in Figura 2 e mi occuperò (in questo post) in maniera specifica dell’armatura delle travi.

La struttura che esamineremo

Figura 2

 

Una volta creato il modello digitale della vostra struttura, per mezzo di “Autodesk Revit Extension”, (che in seguito chiameremo REX), è possibile modellare l’armatura (Figura 3).

La barra degli strumenti di Auotodesk Excenge

Figura 3

Nota:

Per poter installare Autodesk Revit Extension, bisogna scaricare l’estensione direttamente dal sito Autodesk, dalla pagina di gestione della Subscription oppure da sito Autodesk Exchange App.

Il pannello REX, è suddiviso in 7 strumenti, Modeling, Analysis, Reinforcement, ASD, Steel Connection, Tools e Civil Structures.

Quella che prenderemo in considerazione ai fini di questa esercitazione è  la parte contenuta in Reinforcement.

Gli strumenti contenuti nel menu Reinforcement

Figura 4

In questa sezione trovate tutto l’occorrente per poter modellare l’armatura in base alle vostre situazioni e necessità. Infatti ci sono tutti i comandi per travi, pilastri, fondazioni continue, parapetti, muri, muri di rinforzo, solette, etc.

Per poter azionare tali comandi tuttavia, è necessario PRIMA selezionare l’elemento in cui desiderate inserire la nostra armatura.

Quindi, prendendo a titolo di esempio una trave, potreste procedere nel seguente modo:

  • Selezionare la trave.
  • Spostarvi nella barra  REX.
  • Selezionare Reinforcement.
  • Fare click su Beams

Una volta  fatto click comparirà la finestra visualizzata di seguito (Figura 4).

La finestra di dialogo Reinforcement of beams

Figura 4 

La finestra è suddivisa in 8 sezioni:

  1. Geometry.
  2. Stirrups.
  3. Stirrup distribution.
  4. Bars-main.
  5. Additional Top Bars.
  6. Additional bottom bars.
  7. Bar division.
  8. Reinforcement Areas.

GEOMETRY

Nella sezione Geometry vengono riportati tutti i dati geometrici della trave, si tratta di valori di sola lettura che derivano da quanto realizzato nell’area di disegno; ne consegue l’impossibilità di modificarli direttamente da questa finestra di dialogo.

STIRRUPS

Nella sezione Stirrups (Figura 5) trovate tutte le impostazioni necessarie per definire le caratteristiche geometriche delle staffe, (che  inserirete nella trave del nostro esempio).

La sezione Stirrups della finestra di dialogo reiforcement of beams

Figura 5 

Al suo interno è possibile  definire:

Campo Bar:

Il diametro ed il tipo di acciaio da utilizzare dal Ø5 Feb22k fino al Ø30 Feb44k

Per il nostro esempio impostate un valore di: Ø10 Feb44k

Campo Material:

Il materiale è da impostare direttamente, una volta definite le entità, nell’area di disegno, infatti ci compare il campo in “Grigio”.

Campi Hook1 e Hook2

Da qui è possibile definire i ganci che devono essere applicati alle estremità della staffa con due tipologie:

  • Sismico.
  • Non sismico.

é possibile impostare anche gli angoli da applicare al gancio con valori pari a: 90° – 135° – 180°.

Per il nostro esempio impostate: Sismico 135°

Campo c= 

In questo campo è possibile impostare il tipo di copri-ferro da considerare nella modellazione dell’armatura della trave.

Per il nostro esempio impostate il tipo di copri-ferro denominato: XC3-XD1-XA1<35mm

È possibile inoltre scegliere il tipo staffa da modellare nella nostra trave, facendo click nella sezione Stirrup type

Selezionate la prima tipologia, (in effetti la più comunemente utilizzata) (Figura 6).

Tipologia di armatura di rinforzo

Figura 6

Nella sezione laterale “Anti-Shrinkage Reinforcement” invece è possibile impostare, un’armatura di “rinforzo-anti-ritiro”, che per ora non vedremo.

STIRRUP DISTRIBUTION

Una volta impostata la nostra staffa, passiamo alla sezione 3, dove è possibile controllare il modo in cui verranno distribuite le staffe all’interno della trave.

Fate click su Stirrup Distributions e comparirà una nuova schermata, Figura 7.

La sezione per la distribuzione delle staffe

Figura 7

Per poter continuare a modellare le staffe della trave, è necesario, come per la finestra di dialogo precedente, scegliere il tipo di distribuzione dal selettore “Distribution type”.

Selezionate quella indicata in Figura 8.

Tipo di distribuzione delle staffe

Figura 8

Automaticamente, la finestra si aggiornerà con altri parametri e campi da completare, secondo le necessità strutturali dell’elemento di cui vi state occupando (Figura 9).

Parametri addizionali per l'armatura della trave

Figura 9

Impostate i valori come indicato in Figura 9.

Notate come i valori riportati si riferiscano al piccolo schema visualizzato nella parte alta della finestra, quindi in sostanza al passo ed alle sezioni da impostare.

Sul lato destro della finestra, è possibile definire anche le staffe sugli appoggi delle estremità (rispettivamente destro e sinistro) specificando passo e distanza dall’appoggio. È un ulteriore possibilità di cui tuttavia per il nostro esempio non ci avvarremo.

Ora, una volta impostato tutto correttamente, possiamo passare a parametrizzare anche l’armatura principale delle barre correnti, nella parte superiore ed inferiore della nostra trave.

BARS – MAIN

Occupiamoci ora alla sezione  Bars-Main. Analogamente a quanto visto per le staffe, troviamo tutti i parametri di impostazione dei ferri longitudinali ovvero: n°, diametro, lunghezza delle barre e lunghezza dei ganci (Figura 10).

Finestra di dialogo Bars - main

Figura 10

Per il nostro esempio inserite  5Ø16 Feb44k nella parte inferiore di “flessione” della trave e 5Ø14 Feb44K nella parte superiore, completi di ganci alle estremità sia sopra, da 75cm, che sotto da 50cm. (Figura 11).

Assegnazione dei valori dei parametri nella scheda Bars - Main

Figura 11

Una volta impostato il tutto, è possibile aggiungere delle barre addizionali, sia nella parte superiore che in quella inferiore, in base alle indicazioni fornite dal progettista strutturale, in funzione dei calcoli sviluppati per l’elemento.

Ora, supponendo che non ci sia bisogno di aggiungere ulteriori spezzoni di armatura, è necessario fare i conti con le reali dimensioni (lunghezza), in commercio; Normalmente sono disponibili barre da 12mt. Ipotizziamo in questo particolare caso, magari per motivi di logistica, l’impiego di barre di lunghezza massima 6.00m.

BAR DIVISION

Sulla base di ciò, possiamo impostare la dimensione massima nella sezione 7 – Bar division (Figura 12).

La finestra di dialogo Bar Division

Figura 12

 Attivando le 2 caselle di controllo si attivano i campi che permettono di inserire le dimensioni corrette delle barre longitudinali.

Impostatele come mostrato in Figura 13.

Assegnazione dei valori dei parametri della finestra Bar division

Figura 13

In questo modo avete ottenuto che la dimensione massima della singola barra non superi la dimensione massima che abbiamo stabilito di utilizzare.

Terminato quest’ultimo passaggio potete fare clic su OK, qualche secondo di calcolo, e vedrete comparire nel modello l’armatura appena parametrizzata.

L'armatura all'interno della trave

Figura 13

 

To BIM continued….

Arch. Davide Facchetti.

www.studiofacchetti.com

Logo Studio Facchetti

 

4 Comments

Nicola

about 3 anni ago Rispondi

Salve, ho letto il post da Lei scritto. Lo ritengo molto interessante, l'unico problema è che non riesco a trovare per caricare l'estensione di Revit necessaria per poter operare. Qual'è il nome preciso dell'estensione o applicativo da scaricare. Grazie

Simone Pozzoli

about 3 anni ago Rispondi

Ciao Nicola, Si Tratta dell'estensioni REX_2016 e RST_2016, che puoi scaricare dal tuo account in subscription.

davide

about 3 anni ago Rispondi

Grazie Simone che mi hai anticipato! ;) Buon divertimento Nicola!

Francesco Orani

about 3 anni ago Rispondi

Ragazzi grazie mille degli articoli su Structure. Utilissimi e come sempre Simone e co. fonte inesauribile di sapere e professionalità. Saluti a tutti

Leave a Comment


Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.