Family Wars – Parte 2

In questa seconda parte, affrontiamo la creazione del ripiano della libreria ed il relativo tirante di sostegno. L’aspetto che richiede maggiore attenzione, riguarda la creazione del tirante di sostegno del ripiano. Analizziamo le informazioni a nostra disposizione; il nostro obiettivo è gestire in modo parametrico il numero dei ripiani, quindi, l’interasse tra un ripiano e l’altro verrà determinato in funzione di questo numero. Ancora, una volta noto l’interasse, risolvendo il triangolo rettangolo (di cui il tirante rappresenta l’ipotenusa) con l’uso della trigonometria, sarà possibile conoscere l’angolo d’inclinazione del tirante. Questo è sicuramente il modo per sviscerare e risolvere il problema “a regola d’arte”, lo strumento che meglio si presta alla definizione della struttura, su cui costruire il cilindro che rappresenta il tirante è infatti la linea di riferimento (Fig.1).

Fig.1 Una linea di riferimento

Fig.1 Una linea di riferimento

Ora il miglior metodo di controllo di una linea di riferimento, prevede di vincolarne un estremo a dei piani di riferimento e regolare la sua rotazione parametrizzando l’angolo rispetto ad uno dei piani (Fig.2).

Fig.2 Una linea di riferimento vincolata

Fig.2 Una linea di riferimento vincolata

Se però:

  • State semplicemente analizzando l’oggetto come se fosse un prototipo
  • Trigonometria non era la vostra materia preferita
  • La vocina sulla spalla vi urla “scorciatoia”…

Il problema può essere affrontato e risolto in altro modo. A volte può tornare utile usare i bordi di un solido (o di un solido di sottrazione) come “struttura” per altre geometrie della famiglia, come nel caso delle pale dell’elica in Fig.3.

Fig.3

Fig.3

È un metodo non esattamente convenzionale che ha estimatori e detrattori. Per esperienza, trovo che utilizzando solidi creati mediante estrusioni su percorso, è piuttosto raro riscontrare dei problemi. Quindi come applicare questo concetto al nostro caso?

Possiamo pensare di utilizzare un prisma a base triangolare (di cui disabiliteremo la visibilità), sviluppato in orizzontale, in modo da avere a disposizione un bordo da utilizzare come “struttura” per il nostro tirante, che realizzeremo appunto con un’estrusione su percorso (Fig.4).

Fig.4

Fig.4

Utilizzando questo metodo di creazione per il tirante, ci basterà selezionare il bordo del prisma triangolare (Fig.5),

Fig.5

Fig.5

e successivamente disegnarne il profilo (Fig.6). Avendo parametrizzato in precedenza l’altezza del prisma, sarà sufficiente variare questo parametro per ottenere una differente inclinazione del tirante (Fig.7).

Fig.6

Fig.6

Fig.7
Fig.7

 

Nel prossimo post vedremo come assemblare queste due famiglie per creare l’oggetto finale, ci occuperemo quindi della nidificazione e del collegamento dei parametri.

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